Si è svolto a Roma, presso la ‘Sala della Regina’ di Montecitorio, il prestigioso convegno “Attualità del diritto del lavoro“.
Tra gli interventi più significativi spicca quello del Direttore Generale dell’Inail Marcello Fiori, che ha tracciato la rotta per le future politiche di contrasto agli incidenti professionali in vista dei prossimi Stati Generali sulla sicurezza. Il focus dell’intervento si è basato sulla
concretezza dei dati storici, evidenziando come negli ultimi diciotto anni le denunce di infortunio in Italia abbiano registrato una contrazione complessiva del 41%, scendendo dagli oltre 870 mila casi del 2008 ai meno di 515 mila rilevati nel 2024. Questa flessione ha riguardato in modo particolare gli eventi avvenuti strettamente in occasione di lavoro, diminuiti del 46,6%, mentre in controtendenza risultano in aumento i casi “in itinere”, ovvero quelli che colpiscono i lavoratori nel tragitto stradale tra la propria abitazione e il luogo di impiego.
Nonostante il trend generalmente decrescente, la linea dell’istituto resta di tolleranza zero, poiché ogni singolo incidente rappresenta una tragedia umana e un fallimento per l’intera collettività. Per invertire definitivamente la rotta e anticipare i rischi emergenti di un mercato in rapida evoluzione, l’Inail intende promuovere una vera e propria economia della prevenzione. Questa strategia si articola sia sul piano culturale, attraverso l’introduzione della sicurezza sul lavoro nell’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole grazie alla legge del 17 febbraio 2025, sia sul piano economico, mettendo a disposizione delle imprese fino a 600 milioni di euro a fondo perduto per finanziare l’adozione di tecnologie e sistemi innovativi capaci di rendere i contesti professionali luoghi di benessere, rispetto e inclusione.
L’analisi emersa da Montecitorio ha trovato il pieno e immediato supporto di Domenico Daniele Geria, Presidente di Ebiten Liguria, che ha voluto declinare le parole del Direttore Inail nella realtà del tessuto produttivo ligure e nella missione strategica dell’ente bilaterale.
“Le parole del Direttore Generale dell’Inail non solo ci trovano concordi, ma toccano il cuore pulsante di ciò che un ente bilaterale come Ebiten Liguria fa ogni giorno sul territorio“, ha dichiarato il Presidente Geria. “Quando Inail parla di dare vita a una vera e propria ‘economia della prevenzione’, delinea esattamente lo spazio in cui la bilateralità esprime il suo massimo valore. La prevenzione non deve più essere percepita dalle imprese come un costo burocratico o un mero adempimento di legge, ma come un investimento strategico sulla qualità, sulla produttività e, sopra ogni cosa, sulla vita delle persone. Come ente bilaterale, il nostro compito è proprio questo: fare da ponte tra le grandi risorse messe a disposizione dagli istituti — come i 600 milioni di incentivi menzionati da Fiori — e le micro, piccole e medie imprese della Liguria, che spesso hanno bisogno di essere affiancate e guidate per potervi accedere e per implementare tecnologie davvero innovative. Ci conforta il calo strutturale degli infortuni aziendali negli ultimi anni,” prosegue Geria, “ma l’incremento dei casi in itinere e le nuove sfide del lavoro digitale e flessibile ci impongono di non abbassare la guardia. Condivido pienamente l’appello a non guardare al lavoro di domani con gli occhi di ieri: i rischi cambiano e noi dobbiamo anticiparli. Come Ebiten Liguria, raccogliamo questa sfida con spirito propositivo. Continueremo a investire sulla formazione congiunta e sul dialogo paritetico tra datori di lavoro e lavoratori, convinti che la sicurezza non si imponga solo con i decreti, ma si coltivi con il confronto quotidiano. Portare la cultura della sicurezza nelle scuole, come previsto dalla recente legge, è il primo passo; consolidarla ogni giorno nelle aziende liguri è il nostro dovere e la nostra missione“.







