Il Presidente Domenico Daniele Geria: “Gli enti bilaterali l’anello di congiunzione indispensabile tra istituzioni e aziende. In Liguria pronti a fare rete”
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha preseduto questa mattina la riunione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e il coordinamento nazionale per l’attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, previsto dal decreto legislativo 81 del 2008.
Quello che si è svolto oggi è stato il primo incontro dopo l’approvazione in Conferenza Stato-Regioni della Strategia nazionale 2026-2030 per la salute e sicurezza sul Lavoro, rappresenta per il Ministro “un traguardo molto importante per la nostra nazione”, ha dichiarato. “Ora – ha aggiunto – dobbiamo lavorare per la sua attuazione. Abbiamo una programmazione che ci guiderà per i prossimi anni, con obiettivi ambiziosi, concreti e misurabili”, allo scopo di “rafforzare il sistema della prevenzione e rendere ancora più efficace il coordinamento tra tutte le istituzioni coinvolte”.
Nella fase di attuazione della strategia, il Comitato riunito oggi “avrà un ruolo centrale anche nel favorire le sinergie con altre istituzioni come il ministero del lavoro”. Il ministro della Salute ha infine sottolineato come negli ultimi anni sia stato consolidato nel nostro Paese “un approccio moderno e integrato alla tutela della salute nei luoghi di Lavoro, pienamente coerente con la visione di una sanità pubblica integrata”.
“L’avvio dell’iter di attuazione della Strategia Nazionale 2026-2030 è un segnale di fondamentale importanza, che accogliamo con estremo favore. La vera partita – ha detto il Presidente di Ebiten Liguria Domenico Daniele Geria – si gioca ora sulla capacità di trasformare le linee guida in interventi concreti, capillari e misurabili”.
“Crediamo che in questo percorso, gli enti bilaterali rappresentano l’anello di congiunzione indispensabile tra le istituzioni e il tessuto produttivo reale. Come Ebiten Liguria, – continua Geria – viviamo quotidianamente le dinamiche e le criticità del nostro territorio: la cultura della prevenzione e della salute sul lavoro non si costruisce solo con le norme, ma con la formazione continua, l’assistenza costante alle imprese e l’ascolto dei lavoratori”.
“Siamo pronti a collaborare e a mettere a disposizione il nostro patrimonio di competenze per far sì che la Strategia 2026-2030 trovi in Liguria un terreno d’applicazione davvero fertile. Solo una reale sinergia tra ministeri, regioni ed enti bilaterali può garantire luoghi di lavoro sempre più sicuri e una sanità preventiva davvero integrata”, conclude il presidente di Ebiten Liguria.







